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Itinerario n.150 (Bardassano - Cinzano)

a cura di Giovanni Cotto e Beppe Morando

Questo percorso si svolge interamente su strada asfaltata con limitato traffico veicolare.
Ha inizio al bivio per Sciolze sull'incrocio della provinciale Castiglione / Chieri, in cima alla salita della "Rezza".
In direzione sud, a poche centinaia di metri, l'abitato di Bardassano giace ai piedi del suo poderoso castello di origine medioevale.
La strada scorre interamente sullo spartiacque che divide la pianura del Po a nord dal Chierese a sud. Dopo un primo tratto pianeggiante, alla cui sinistra si incrocia la strada di val Pallera, si sale con strette curve in un bosco di castagni fino al bivio di Collina Serra, da cui poi si continua in direzione Sciolze.
Poco prima del falsopiano, sulla sinistra, si trova il bivio per cascina Grosso, quindi si prosegue sulla cresta della collina con un susseguirsi di stupende viste panoramiche: sulla sinistra la pianura dell'oltre Po, il Canavese, la cerchia imponente delle montagne con il Cervino ed il Monte Rosa; di fronte i boschi di Rivalba e Castagneto ed in lontananza Albugnano (la località più alta dell'Astigiano); sulla destra il Chierese, le Langhe fino alle Alpi Marittime e, voltandosi indietro, le Alpi Cozie dominate dal Monviso, l'imbocco della Valle di Susa e, più vicini, Superga ed il colle della Maddalena.
Dopo aver superato il bivio per tetti Bavento e la Cascina Palazzo (entrambi sulla destra), si costeggia il Colle del Fagnour; all'inizio della discesa verso Sciolze, poco prima di un grosso traliccio Enel (vedi itinerario n. 155), si trova la stradina chiusa da una sbarra, ma con passaggio pedonale, che dà accesso al colle e alla scalinata del Parco della Rimembranza.
Il Colle del Fagnour, su cui sorge la cappella dedicata a S. Lucia (XI sec.) è un antichissimo insediamento in cui si dice dimorasse un eremita venerato da tutto il circondario.
La cappella, restaurata a più riprese, fu dal 1200 al 1400 parrocchia di Sciolze, con attiguo cimitero.
Il colle un tempo fu coltivato ad ulivi e mandorli, di cui ne rimane solo uno centenario da ammirare in primavera, quando è fiorito; due cipressi sono invece la testimonianza rimasta dell'antico cimitero di Sciolze, qui localizzato.
Nelle giornate serene, specie al mattino, il silenzio ed il panorama che vi si possono godere sono incomparabili.
Proseguendo la discesa si incrocia sulla sinistra il bivio per Tetti Sachero (vedi itinerario n. 153) e poco dopo, sulla destra il bivio per Montaldo.
Si entra quindi in Sciolze e lo si attraversa in direzione Rivalba ? Cinzano. Per chi vuole visitare Sciolze è interessante recarsi in Piazza Vittorio Veneto, centro storico del paese: situata nel luogo più elevato è il punto di arrivo di tutte le strade che salgono al borgo vecchio.
Qui sorge il campanile addossato all'antica chiesa dello Spirito Santo; conviene arrivarci percorrendo la panoramica via Umberto I, passando sotto un curioso porticato chiamato "Il Portone", o lungo la suggestiva via Rovasenda.
Si esce da Sciolze in direzione est costeggiando le mura del castello e, dopo una breve discesa, si risale in zona "Rossetto", da cui si può ammirare il panorama di Sciolze con il suo castello; per chi vuole, sulla destra parte una strada sterrata di circa 800 mt. che porta in cima al Bric Ornesio, altro bel punto panoramico.
Dopo un'ampia curva si giunge al quadrivio "Le Pere" (le pietre), così chiamato perché era contrassegnato da quattro pietre (ora ne sono rimaste solo due, a causa dell'allargamento della strada): sono grossi cippi di pietra su cui sono incisi il nome del donatore della strada e le distanze chilometriche con le quattro località terminali.
Proseguendo in salita verso Cinzano, ci si addentra nei boschi con poche ma maestose querce e, dopo l'ennesima salita incassata tra due sponde di sedimenti e di arenaria, si raggiunge un delizioso tratto piano costeggiante una conca di prati e vigneti aperta verso sud - est.
Dopo un ulteriore tratto del bosco si arriva ad un bivio contrassegnato da un pilone votivo denominato "Pilon dla Cadra", da cui si vede uno stupendo panorama di Cinzano; a destra si può andare alla frazione Aprà e proseguire verso la chiesetta di San Giorgio di Vergnano e Mombello, a sinistra, per un sentiero, si può scendere alla frazione Montariolo ed alla sua antica chiesetta; proseguendo invece sulla cresta della collina molto panoramica, si compie un ampio semicerchio attorno alla testata della valle del Rio Brusà e si transita davanti all'antica chiesetta di San Desiderio; si arriva poco dopo al bivio della provinciale Gassino - Cinzano, presso la "Croce del Gallo", a poche centinaia di metri dall'abitato di Cinzano, anch'esso dominato dal suo bel castello.


Sentieri della Collina Torinese n.2 Tratto da:
Sentieri della Collina Torinese n.2
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